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21/06/13

Brasile: voglia di qualcosa da mangiare, più che di calcio

Oltre 600.000 persone (c'è chi dice un milione) si stanno riversando in questi giorni sulle strade di diverse città del Brasile per manifestare, nella maggior parte dei casi assai civilmente, contro gli sprechi per l'organizzazione della Confederations Cup e del Mondiale 2014 e per protestare contro la corruzione dei partiti politici. Questo accade in un paese con una delle economie, a quanto pare, più in crescita del pianeta, dove però i problemi e le differenze fra ricchi e poveri abbondano, come altrove. Lasciando da parte le frange violente dei manifestanti, che in occasioni simili purtroppo non mancano in nessun luogo, sono da considerare le motivazioni di questa gente, stanca di dover pagare con le proprie tasche eventi non imprescindibili come un mondiale di calcio e stanca di vedere che non si fa niente per risolvere, invece, problemi di importanza assoluta per la popolazione.

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