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17/11/13

Milan in crisi di identità... e di convenienza

Parlare di annata nera e di sfortuna può far comodo, a volte. Specialmente quando si tratta di una società reduce da grosse difficoltà economiche e non più disposta, perchè impossibilitata, ad investire grosse cifre per comprare giovani talenti. Solo nel 2012 i conti del Milan hanno fatto registrare un miglioramento, dopo le pesanti perdite di 70 milioni nel 2010 e 67 milioni nel 2011. Tirare in ballo la sfortuna, protestare per episodi sfavorevoli, arrivare perfino a sostenere che "il gioco c'è, il problema è solo che la palla non vuole entrare"... è una comoda via d'uscita per mascherare le mancanze attuali e gli errori commessi nel recente passato, a livello tecnico e gestionale. Ben 19 sono i punti di distacco dalla Roma capolista, dopo appena 12 giornate, squadre come Atalanta, Genoa e Verona possono vantare una classifica migliore dei rossoneri. Eppure i tifosi, specie quelli che hanno sottoscritto l'abbonamento allo stadio, sono ancora speranzosi che la stagione si possa aggiustare, in qualche modo. La vittoria nell'ultima amichevole, 3-1 con gli svizzeri dello Young Boys, ha dato ad Allegri buoni riscontri, in vista della ripresa del campionato. La grande novità tattica potrebbe essere l'arretramento di Ricardo Kakà a centrocampo, in modo da poter liberare un posto in attacco, per il rientrante El Shaarawy. Il brasiliano farebbe il playmaker, grazie alle sue ottime qualità e alla capacità di essere nel cuore del gioco. Qualche rinforzo arriverà a gennaio, e nel frattempo si continuano ad attendere i recuperi di De Sciglio e Pazzini, che dovrebbero rientrare per fine novembre/inizio dicembre. La speranza, insomma, c'è ancora. E se poi tutto andrà male, si tornerà a parlare di annata storta, di malasorte, di sfortuna.

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